Iperammortamento: novità per il 2018

Nel precedente articolo riguardante l’iperammortamento, avevamo segnalato la possibilità di usufruire del beneficio per tutti i beni acquistati fino al 30 settembre 2018 purché venissero rispettate alcune regole e scadenze entro la fine dello scorso 2017.

Chiarito che il bonus spetta ai soli titolari di reddito d’impresa e comprende i beni materiali e immateriali caratterizzati da un alto tasso di digitalizzazione ed interconnessi al sistema aziendale, passiamo ora in rassegna le novità e le scadenze previste dalla Legge di Bilancio 2018.

Quest’ultima, non solo riconferma anche per quest’anno l’iperammortamento al 250% per l’acquisto di beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing, ma introduce importanti novità in tema di scadenze.

Infatti l’arco di tempo entro il quale si può usufruire del beneficio, che di norma si conclude il 31 dicembre 2018, è stato protratto fino al 31 dicembre 2019 purchè, entro la fine di quest’anno: 

-        l’ordine d’acquisto risulti accettato dal venditore

-        venga effettuato il pagamento di acconti pari almeno al 20% del costo del bene

Per poter effettivamente fruire dell’agevolazione è necessaria una dichiarazione del rappresentante legale atta a certificare l’interconnessione del bene al sistema aziendaleper i beni il cui costo di acquisizione è superiore a 500.000 euro occorre una perizia tecnica giurata.

Nel caso in cui non si riesca ad entrare in possesso di tali documenti nel periodo di imposta in cui il bene entra in funzione, l’agevolazione sarà “congelata” fino al momento in cui si realizzerà il requisito d’interconnessione.

Tra le altre novità, la Legge di Bilancio 2018 si è espressa anche in materia di sostituzioni dei beni oggetto di iperammortamento. Si può infatti sostituire un bene di cui si è già in possesso con uno nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori; Quindi, si procederà all’attestazione dell’investimento sostitutivo, specificando le caratteristiche del bene e il requisito d’interconnessione, allo stesso modo in cui si è fatto con l’investimento originario.