Voucher digitalizzazione: pubblicato l'elenco delle aziende beneficiarie

Tutti gli steps da seguire per ottenere il beneficio

 

È del 14 marzo 2018 la pubblicazione, da parte del MISE, dell’elenco che indica le imprese ammesse a beneficiare del voucher digitalizzazione.

È scaduto, infatti, poco più di un mese fa (12 febbraio) il termine ultimo entro il quale le imprese potevano presentare la propria candidatura.

Tuttavia, il Ministero dello Sviluppo Economico, insieme all’elenco ha emanato un decreto che, come vedremo, non rende automatica l’erogazione del beneficio.

L’elenco ora disponibile è il risultato del provvedimento cumulativo di prenotazione che, nelle intenzioni, doveva indicare non solo l’azienda beneficiaria ma anche l’importo dell’agevolazione ad essa destinato.

Di fatto, però, quest’ultimo dato è stato omesso; Infatti, poiché le richieste pervenute sono state di gran lunga più numerose rispetto ai fondi previsti per l’agevolazione, il MISE si sta adoperando, laddove sia possibile, per andare in contro alle esigenze di tutti e destinare quindi all’iniziativa ulteriori risorse.

Come abbiamo accennato, la presenza nell’elenco del 14 marzo non corrisponde all’automatica assegnazione dell’agevolazione cui si procederà con un successivo provvedimento (questa volta con l’indicazione dell’importo assegnato), solo dopo che il MISE avrà compiuto le dovute verifiche relative alle dichiarazioni sostitutive di atto notorio presentate e alla registrazione dell’aiuto individuale nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.

Entro la fine del mese di marzo il Ministero renderà nota la data a partire dalla quale sarà possibile presentare le richieste di erogazione.

In ogni caso, saranno tenute in considerazione solo le aziende candidate che presenteranno tale richiesta per via telematica.

Tenuto conto che rientrano nelle spese coperte dal voucher solo quelle effettuate dopo il 14 marzo 2018 e non oltre il 14 settembre 2018 (il termine si riferisce all’ultimo titolo di spesa ammissibile, anche se pagato in seguito), è necessario allegare alla richiesta di erogazione tutta la documentazione relativa alle spese che si affronteranno per realizzare il progetto, specificando in maniera chiara e precisa gli estratti del conto corrente dal quale risulteranno i pagamenti, le liberatorie sottoscritte dai fornitori dei beni e dei servizi acquisiti, l’indicazione dei servizi di consulenza e formazione.

Il MISE, inoltre, non procederà all’erogazione senza prima aver accertato la regolare posizione contributiva dell’impresa.

Una volta pervenuta la richiesta di erogazione, il Ministero è tenuto a far conoscere, entro 30 giorni, l’importo del voucher destinato all’impresa.

Anche dopo l’erogazione del voucher il Ministero continuerà ad effettuare controlli pronto, laddove riscontrasse irregolarità o dichiarazioni rilasciate non corrispondenti al vero, ad interrompere l’applicazione dell’agevolazione.

La rinuncia o la mancata presentazione della richiesta di erogazione entro i 90 giorni successivi al 14 settembre 2018, comportano la perdita definitiva dell’agevolazione.

Insomma, una bella iniziativa da affrontare però con scrupolo, per quanto riguarda le procedure da completare e con l’occhio sempre rivolto al calendario, dati i termini di scadenza piuttosto stretti.