MANOVRA CORRETTIVA (DL n. 50/2017): LITI FISCALI E RISCOSSIONE

17/SR-9F

La “manovra correttiva” dei conti pubblici per il 2017 (DL n. 50/2017 – GU 24/04/2017) introduce importanti novità in materia di accertamenti tributari e riscossione: le novità di maggiore interesse in tali ambiti riguardano i pignoramenti immobiliari operati dagli agenti della riscossione, la rottamazione delle liti fiscali pendenti con l’Agenzia delle Entrate, l’estensione dell’istituto della mediazione tributaria.

Nuovi limiti per i pignoramenti immobiliari

Conclusasi la definizione agevolata dei ruoli Equitalia il 21 aprile u.s., dal 24/04/2017 il Legislatore rende più facili i pignoramenti immobiliari operati dagli Agenti della Riscossione per il mancato pagamento di tributi e/o contributi: d’ora in poi il limite dei 120.000 € di complessiva massa debitoria tributaria e/o contributiva al di sotto del quale non è possibile attivare le procedure esecutive (pignoramento presso terzi, vendita di beni mobili/immobili etc.), andrà riferito non al valore del singolo bene oggetto del pignoramento ma a quello di tutti i beni del debitore.

Rottamazione delle liti fiscali pendenti

Il DL n. 50/2017, contiene una disposizione in merito alla chiusura delle liti fiscali pendenti, al 31/12/2016, sia dinanzi alle Commissioni tributarie di primo e secondo grado sia in Corte di Cassazione. 

Il contenzioso potrà essere definito con il pagamento della sola maggiore imposta originariamente accertata e degli interessi da ritardata iscrizione a ruolo (calcolati fino al sessantesimo giorno successivo alla notifica dell’atto): la sanatoria opera quindi sullo stralcio dalla pretesa delle sanzioni collegate al tributo e degli interessi di mora. 

Per aderire i contribuenti dovranno presentare apposita istanza entro il 30/09/2017 e versare entro detta data l’importo dovuto: se l’importo è superiore ai 2.000 €, il quantum potrà essere rateizzato in un massimo di tre rate (40% entro il 30/9/2017, 40% entro il 30/11/2017 e 20% entro il 30/06/2018). 

Estensione dell’istituto della mediazione tributaria

La manovra correttiva interviene anche sull’istituto del reclamo e della mediazione tributaria, estendendone l’obbligo alle liti fiscali fino a 50.000 € (attualmente il limite è fissato a 20.000 €) a partire dal 01/01/2018: la norma mira a deflazionare ulteriormente il contenzioso tributario per le liti cd “minori”, rendendo obbligatorio il tentativo di mediazione e reclamo prima di ricorrere alla giustizia tributaria per tutti gli accertamenti fino a 50.000 € (il limite si riferisce all’imposta reclamata). Oltre che all’ambito erariale, il provvedimento è rilevante anche per le liti aventi ad oggetto tributi locali (Imu, Tari etc.).

05/05/2017

 

 

                                                                                                                                             Div. Studi & Ricerche