RETRIBUZIONI: PAGAMENTO CON MEZZI TRACCIABILI

18/CP-1C

Obblighi di legge

La Legge di Stabilità per il 2018art. 1, cc. 910-913 – ha introdotto dal 01/07/2018 l’obbligo di pagamento delle retribuzioni dei lavoratori dipendenti con mezzi tracciabili: per mezzi tracciabili sin intendono bonifici, strumenti di pagamento elettronico, contanti presso uno sportello dove il datore di lavoro sia titolare di un c/c di tesoreria con mandato di pagamento e assegno. Con tale norma, il Legislatore intende contrastare il fenomeno delle retribuzioni inferiori ai limiti dei contratti collettivi nazionali; la disposizione normativa è rafforzata dal comma 912, il quale stabilisce che la firma del lavoratore sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.

Nota dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL)

L’INL è intervenuto due volte nel corso del 2018 (note nn. 4538 del 22/05/2018 e 7369 del 10/09/2018) nell’intento di precisare la portata e l’ambito di applicazione dell’obbligo di pagamento delle retribuzioni con mezzi tracciabili.

 Con la nota del maggio 2018, l’INL ha precisato che la norma si intende violata quando la corresponsione delle retribuzioni avvenga con modalità differenti da quelle indicate dal Legislatore e che il pagamento si intende realmente effettuato quando esso vada a buon fine (ad es., un bonifico bancario revocato successivamente revocato, integra comunque una violazione dell’obbligo).

 Con la successiva nota di settembre 2018, l’INL ha chiarito che tra gli strumenti di pagamento tracciabili possono essere annoverati anche i vaglia postali e cambiari purché non trasferibili (eccetto che per le somme inferiori ad € 1.000) e recanti analiticamente i dati di datore e lavoratore.

 Riguardo alle diverse tipologie di retribuzioni, la nota INL 7369 del 10/09/2018 precisa che per le somme dovute al lavoratore a titolo diverso (spese per viaggio, vitto alloggio etc. sostenute dal dipendente nell’interesse del datore) possa continuarsi con il pagamento in contanti nel presupposto che esse non rappresentano componente retributiva. Viceversa, le indennità di trasferta, assumendo natura mista risarcitoria e retributiva, soggiacciono agli obblighi di tracciabilità del pagamento

 In sede di ispezione, inoltre, i funzionari INL potranno chiedere alle banche le conferme dell’esecuzione dei bonifici e la segnalazione di eventuali storni, la copia delle ricevute rilasciate dalle banche; analoghi poteri ispettivi vengono attribuiti riguardo al tracciamento degli assegni.

 Infine, per pagamenti in contanti per importi mensili pari o superiori ad € 3.000, oltre alla contestazione di violazione degli obblighi di pagamento con mezzi tracciabili, il datore di lavoro incorrerà anche nella violazione della normativa in materia di antiriciclaggio. 

 

02/11/2018

 

 

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