Fatturazione Elettronica e Appalti PA: Prodotti informatici


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Legge di stabilità 2018: e-fattura nei subappalti e subforniture di filiera in ambito appalti PA

   La legge di stabilità per il 2018 ha introdotto l’obbligo, a decorrere dal 01/07/2018, di emissione di fattura elettronica per le prestazioni rese da subappaltatori e subcontraenti operanti nella filiera degli appalti pubblici.Preliminarmente, occorre chiarire la distinzione intercorrente tra subappalto e subcontratto così come definita dall’art. 105, co. 2, del D.Lgs. 50/2016 (c.d. Codice degli appalti pubblici).

   Il subappalto è il contratto con il quale l’appaltatore affida a terzi l’esecuzione di parte delle prestazioni o lavorazioni oggetto del contratto di appalto (in sostanza, l’appaltatore trasferisce a terzi l’esecuzione di parte della prestazione negoziale); nell’ambito delle commesse pubbliche va altresì tenuto presente che il cit. art. 105 stabilisce che “… l’eventuale subappalto non può superare la quota del 30 per cento dell’importo complessivo del contratto di lavori, servizi o forniture”.

   Il subcontratto, invece, è il contratto, diverso dal subappalto, con cui l’appaltarore affida a terzi lavori e forniture nell’ambito dell’appalto: con tale contratto il subfornitore effettua per conto dell’appaltatore lavorazioni su prodotti semilavorati o su materie prime forniti dall’appaltatore, o si impegna a fornire all’appaltatore prodotti o servizi destinati ad essere incorporati o comunque ad essere utilizzati nell’ambito dell’attività dell’appaltatore. In tali fattispecie, “l’affidatario comunica alla stazione appaltante, prima dell’inizio della prestazione, per tutti I subcontratti che non sono subappalti, stipulati per l’esecuzione dell’appalto, il nome del subcontraente, l’importo del subcontratto, l’oggetto del lavoro, servizio o fornitura affidati”.

In sostanza, mentre il subappaltatore assume di eseguire in tutto o in parte una prestazione dell’appaltatore a diretto beneficio della stazione appaltante, il subfornitore si impegna soltanto a porre nella disponibilità dell’appaltatore un prodotto o un servizio: nella filiera degli appalti pubblici, può essere posto obbligo a carico dell’appaltante di comunicare la subfornitura alla stazione appaltante in forza di specifica previsione contrattuale.

   Al ricorrere delle predette condizioni, il subappaltatore ed il subcontraente operanti nell’ambito della filiera degli appalti pubblici emettono, dal 01/07/2018, fattura elettronica verso il soggetto titolare del contratto con la PA (appaltatore), indicando il CIG o il CUP (provvedimento 89757 del 30/04/2018 e circolare 8/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate). Rilevante ed unica eccezione all’obbligo di fatturazione elettronica riguarda, con esclusivo riferimento al subcontratto, la circostanza nella quale chi effettua la fornitura all’appaltatore non sappia quale utilizzo egli ne farà, utilizzandone magari alcuni per l’appalto pubblico, altri per una fornitura privata (circolare 13/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate e Fondazione Nazionale dei Commercialisti del 27/09/2018). Pertanto, con riferimento alla sola ipotesi del subcontratto, ne deriva che l’obbligo di fatturazione elettronica del subcontraente verso l’appaltatore è confinato alla sola fattispecie nella quale l’appaltatore sia obbligato a comunicare la subfornitura alla stazione appaltante.

   Quanto all’ambito soggettivo di applicazione della disciplina, la fattura elettronica trova applicazione per i soli rapporti diretti tra il soggetto titolare dell’appalto PA e coloro di cui egli si avvale, con esclusione degli ulteriori passaggi successivi a valle del subappaltatore/subcontraente (provvedimento 89757 del 30/04/2018 e circolare 8/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate). Per inciso, l’obbligo di fatturazione elettronica non interferisce con le norme tributarie relative all’istituto dell’inversione contabile (c.d. reverse charge) che continuano ad applicarsi alle fattispecie rilevanti nell’ambito dei subappalti e delle subforniture.

Subforniture di prodotti informatici standardizzati: esclusione dalla fatturazione elettronica 

   La subfornitura di prodotti informatici a catalogo, cioè standardizzati,nell’ambito un appalto PA, è da ritenersi sempre esclusa dall’obbligo di fatturazione elettronica in vigore dal 01/07/2018. Per prodotti informatici, sotto il profilo merceologico, si intendono sia le attrezzature informatiche (tipicamente l’hardware), sia i software; per prodotto standardizzato si intende un prodotto a listino reso uniforme nelle dimensioni, nel peso, nella qualità etc. grazie alla uniformazione dei materiali e dei metodi di lavorazione.

   La peculiarità dei prodotti informatici, specie dei software, pone rilevanti questioni di interpretazione in merito alla loro riconducibilità o meno all’ambito del subappalto e/o della subfornitura della filiera PA. Si pensi tipicamente ad un appalto PA avente ad oggetto la fornitura di una licenza d’uso di software (a catalogo e standardizzata) o di un pacchetto antivirus (a catalogo e standardizzato) che l’appaltatore ALFA acquista da un soggetto terzo BETA che ne è il produttore (e che nella filiera si connota come subfornitore): data l’intrinseca natura del prodotto, la licenza d’uso software viene attivata alla PA non dall’appaltatore ma direttamente dal produttore BETA, che ne conserva la proprietà intellettuale, cui fa capo anche l’erogazione del servizio di assistenza tecnica post vendita per il periodo di durata della licenza.

   Le tipicità del prodotto e della fornitura in questione, non ne consente in via aprioristica la riconducibilità all’ambito del subappalto (il prodotto è a catalogo, è standardizzato e la fornitura violerebbe la quota del 30% dell’importo complessivo ammissibile nel contratto di appalto); l’eventuale riconduzione alla fattispecie del subcontratto sarebbe parimenti anomala, poiché l’erogazione del servizio (durata temporale della licenza software e periodo di validità del servizio di assistenza tecnica) non è inquadrabile come un contratto che l’appaltatore stipula per l’esecuzione dell’appalto, dovendosi piuttosto ricondurre detta erogazione ad un rapporto finale tra stazione appaltante e subfornitore che viene ad instaurarsi in un momento successivo e diverso rispetto alla conclusione dell’appalto medesimo da parte dell’appaltatore.

 

Conscio di tali tipicità, il Codice degli appalti ha escluso la riconducibilità delle forniture di prodotti informatici all’ambito delle subforniture, disponendo che “Le seguenti categorie di forniture o servizi per le loro specificità, non si configurano come attività affidate in subappalto: […..] b) la subfornitura a catalogo di prodotti informatici” (art. 105, co. 3, lett. b) del D.Lgs. 50/2016), dove per “catalogo” il Legislatore lascia intendere il richiamo al prodotto standardizzato normalmente a listino dezzll’appaltatore.

   Pertanto, la mancata configurazione giuridica di attività affidata in subfornitura per i prodotti informatici a catalogo e standardizzati nell’ambito della filiera degli appalti PA, determina una rilevante implicazione sotto il profilo fiscale e cioè:

  • L’ esclusione dall’obbligo di fatturazione elettronica dal 01/07/2018 (appalti PA)

  Si evidenzia infine che quanto sin ora rappresentato non riguarda il caso dei prodotti informatici personalizzati, quali ad esempio software o attrezzature informatiche rispondenti a caratteristiche tecniche da sviluppare appositamente su specifica istanza della stazione appaltante: tali casistiche rientrano nell’ambito della norma generale dei subappalti e dei subcontratti, ove le fattispecie si manifestassero nell’esecuzione dell’appalto, sia per quanto riguarda l’inquadramento giuridico ai fini del Codice degli appalti sia per quanto attiene alle conseguenti implicazioni fiscali (obbligo di fatturazione elettronica).  

05/10/2018 

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