Credito di imposta Edicole

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FISCALITA'

Credito imposta edicole

Al via dal primo settembre le domande

La legge di Bilancio 2019, con una dotazione di 30 milioni di euro con il decreto legge n. 193/2016 ha rimodulato i termini per il versamento del saldo dell’Iva annuale a decorrere dal periodo di imposta 2016: tale rimodulazione è connessa all’altra novità, anch’essa decorrente dal periodo di imposta 2016, rappresentata dall’obbligo di presentazione della Dichiarazione Annuale Iva in forma autonoma rispetto al Modello Unico.  

Quali sono i requisiti per beneficiare di tali agevolazioni:

Oltre ad avere sede legale in uno Stato dell'unione europea o nello Spazio economico europeo e residenza fiscale in Italia o in alternativa almeno una stabile organizzazione sul territorio nazionale.

Nel caso dei punti vendita esclusivi è richiesto il codice di classificazione ATECO 47.62.10 di cui al Registro delle imprese; quelli non esclusivi, invece, devono rientrano in uno dei codici ATECO individuati dal decreto, cioè:

  • rivendite di generi di monopolio (codice 47.26);
  • rivendite di carburante e di oli minerali (codice 47.30);
  • bar, inclusi quelli posti nelle aree di servizio delle autostrade e all'interno di stazioni ferroviarie, aereoportuali e marittime (codice 56.3);
  • strutture di vendita non specialistiche (codice 47.l);
  • esercizi adibiti prevalentemente alla vendita di libri e prodotti equiparati, con un limite minimo di superficie di mq. 120 (codice 47.61).       

I punti di beneficio:

Il credito d'imposta è parametrato agli importi pagati dal titolare del singolo punto vendita per i locali in cui si esercita la vendita, nell'anno precedente a quello dell'istanza di accesso al credito d'imposta, ed in particolare fa riferimento a:

  • canone per l'occupazione di suolo pubblico – COSAP;
  • tassa sui rifiuti - TARI;
  • imposta municipale unica - IMU;
  • tassa per i servizi indivisibili - TASI;
  • spese per il fitto dei locali, al netto dell'imposta sul valore aggiunto (IVA), 

Nel caso dei punti vendita non esclusivi il credito è parametrato alle stesse voci, ma con parametri più complessi.

L'incentivo puo essere al massimo di 2mila euro per esercente, nei limiti del Regolamento UE sugli aiuti di stato de minimis.

 09/09/2019                                                                                                                              Div. Studi & Ricerca

 
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